STORIA

NEWART EXHIBITION

Chi siamo?

Siamo Andrea Montini e Silvia Natali, due studenti del corso di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.
Giovani intraprendenti, grintosi, con tanta voglia di mettersi in gioco per organizzare un momento di incontro e confronto con le nuove frontiere dell’arte e della tecnologia, usata come strumento positivo per esprimere la propria creatività.

Perchè?

L'idea del progetto nasce dalla volontà di promuovere la consapevolezza riguardo il ruolo fondamentale che i giovani hanno all’interno di qualsiasi società, specialmente quella culturale-artistica, e nella vita quotidiana.
Vogliamo divulgare le nuove metodologie artistiche che lavorano a stretto contatto con la tecnologia; mondo, questo, molto contemporaneo ed ancora poco esplorato e conosciuto. Intendiamo, altresì, portare alla luce come le stesse possano creare nuovi posti di lavoro stando a stretto contatto con l’Industria 4.0.
Gli obiettivi che il progetto si pone sono quelli di:

  • Favorire l’approccio consapevole all’arte contemporanea e la consuetudine alla frequentazione dei musei da parte di tutta la comunità;
  • Analizzare metodi e strumenti utilizzati per l’organizzazione e l’allestimento delle mostre di arte contemporanea;
  • Arricchire il bagaglio relazionale tra artisti, aziende, istituzioni artistiche pubbliche e private che avranno accesso all’esposizione.

Di cosa si tratta?

NewArt Exhibition” è una mostra che racchiude opere d’arte digitale, sensoriale, interattiva e generativa. Il tema dell’esposizione è “Natura ed Ambiente”, con particolare attenzione verso l’Ecologia.
L’esposizione si terrà presso la galleria civica “Torre Avogadro” in Via Torre (Lumezzane, BS), nei primi tre weekend di Maggio 2020.
L'allestimento sarà distribuito sui 3 piani dell’edificio, ciascuno dei quali seguirà una specifica sfera ambientale:

  • 1° piano: TERRA E FUOCO
  • 2° piano: NATURA
  • 3° piano: ARIA E ACQUA
Si tratta di una mostra a 360°: verrà stimolato ogni senso a partire dalla vista, attraverso un percorso espositivo accompagnato da luci colorate a seconda dell’ambiente in cui ci si trova, proseguendo con l’olfatto, grazie alla presenza di fragranze che genereranno una connessione tra le opere, l’udito, per i suoni che accompagneranno il visitatore stanza dopo stanza, e soprattutto il tatto, che permetterà al visitatore di interagire con le opere stesse, tramite l’uso di determinati apparati, pulsanti, tastiere o joysitck.